Il cantautore

PROFILO

Adriano Formoso è un cantautore italiano, psicologo psicoterapeuta psicoanalista di gruppo e omeopata-naturopata.

Vive e lavora a Milano alternando la professione clinica e di docente universitario a quella di opinionista per giornali, riviste, radio e televisioni nazionali.

Da cantautore ha pubblicato due album Obiezioni di coscienza RTI Music nel 2000 e Cosa suona il mondo Columbia Sony Music nel 2004.

La sua musica spazia dal rock al blues alla musica etnica contaminata da sonorità standardizzate nella sua ricerca iniziata nei primi anni 2000 sulla relazione tra musica e cervello. I suoi brani hanno avuto un percorso evolutivo sino a diventare strumento imprescindibile delle terapie con i suoi pazienti.

Ha dedicato la sua vita all’arte e alla salute mentale anche attraverso il teatro, la pittura, la scrittura e la musica.

 

IL PERCORSO

Adriano Formoso a Sanremo '97

Gli inizi

Da ragazzo è stato animatore nei villaggi turistici e ha suonato in vari locali milanesi.
Dopo corsi di recitazione e l’esperienza presso l’accademia filodrammatica, ottiene ruoli in compagnie teatrali portando in scena opere di Oscar Wilde e Bernard Shaw.
La sua prima esperienza televisiva è stata da caratterista nella trasmissione DeeJay Television Fan Club in onda su Italia 1.

Nel 1997 è stato uno dei giovani finalisti dell’accademia musicale di Sanremo che gli ha consentito l’incontro con Luigi Albertelli, Augusto Martelli e Maurizio Carish determinanti per la pubblicazione del suo primo album.

La carriera professionale

Nella sua vita professionale ha lavorato per l’IPM “C.Beccaria” di Milano, nei servizi territoriali per le dipendenze, come psicologo delegato di reparto in ostetricia e ginecologia, ed è stato ideatore e conduttore del gruppo di Neuropsicofonia® presso il CPS di Corsico.

Nel 2018 pubblica un libro e un album musicale dal titolo "Nascere a tempo di Rock", un'opera divulgativa e informativa sull'importanza della Neuropsicofonia® sin dal concepimento.
Il libro è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino nel 2018.

 

Il ritorno alla pubblicazione musicale

A Dicembre 2019 pubblica “Non ho mai capito" un brano in cui l’artista sottolineala visione neuropsicofonica del ritmo, fondamentale tanto quanto le linee melodiche nel riequilibrare i battiti del cuore. Le sue ricerche catturano l’interesse della televisione nazionale e la rubrica “Tutto il bello che c’è” del Tg2 di Rai 2 gli dedica un servizio sull’utilizzo clinico della sua musica con donne che si affidano ai suoi trattamenti per problemi di infertilità e durante la gravidanza per lo sviluppo del bambino attraverso gli effetti benevoli della Neuropsicofonia®.
Sarà ospite del Tg2 a “Lavori in corso”, parteciperà come opinionista a Rai Uno estate nel programma “Quelle brave ragazze”. Partecipa a “I soliti ignoti” di Rai Uno in cui viene denominato “Terapeuta musicale” e invitato in altre trasmissioni televisive e radiofoniche. È stato intervistato da affermati critici musicali tra cui Dario Salvadori e Red Ronnie interessato a come l’artista e l’uomo di scienza riuscisse con le sue musiche ad indurre il rivolgimento nel grembo del bambino podalico.

Dopo essere stato colpito dal Covid-19 in forma grave, scrive Non m'hai mai, il video del brano è stato autoprodotto grazie al contributo amichevole dei registi Luigi Ferreri e Claude Lelouch e la sua pubblicazione segnera l’inizio di una collaborazione televisiva di Adriano Formoso su Rai 2 dal titolo Pillole di Canzoneterapia e Neuropsicofonia all’interno di “Tutto il bello che c’è”, rubrica settimanale del Tg2.

 

LA NEUROPSICOFONIA

Adriano Formoso, psicoterapeuta e cantautore

Adriano Formoso ha continuato a scrivere musica con strumenti accordati a 432 Hz consapevole di come l’essere umano sia di per sè un’orchestra semovente, col suo organismo complesso che risuona all’interno di un ambiente sociale fatto di innumerevoli orchestre. La canzoneterapia, come Formoso ama definirla, affonda le sue radici negli assunti di base della Neuropsicofonia®, disciplina che è frutto della sua ricerca clinica decennale sulla relazione tra suono, frequenza, armonia e cervello.

Durante la pandemia si espone in prima linea nel sostegno psicologico a pazienti ricoverati, medici e infermieri, portando con sè attrezzature per l’utilizzo ausiliario delle sue musiche neuropsicofoniche utili alla vascolarizzazione periferica e la gestione della respirazione consapevole affrontando l’abbassamento del livello di ossigeno nel paziente.

 

FORMOSO THERAPY SHOW

Nel 2023 Formoso realizza il suo desiderio di offrire al pubblico strumenti utili al miglioramento del proprio stato di salute psicofisiologico attraverso uno spettacolo breakthrough che genera consapevolezza e crescita personale nello spettatore.

Scrive il Formoso Therapy Show, un evento musicale-terapeutico ispirato al mondo della psicologia e della psicoterapia, uno spettacolo che informa e arricchisce lo spettatore. Il format nasce dalle varie contaminazioni avvenute nel percorso di Adriano Formoso e dall'unione feconda tra la formazione analitica di gruppo con l'arte e in particolare con la musica neuropsicofonica e il rock.

Credendo fermamente nel valore sociale, artistico e nella propria capacità comunicativa che rappresentano i fondamenti dello spettacolo, Formoso non ha avuto alcuna esitazione a proporlo a Fabio Albertazzi, direttore organizzativo del teatro San Babila di Milano. Così il 30 giugno 2023 si è svolta la prima del Formoso Therapy Show nel prestigioso teatro del centro di Milano. L’affluenza del pubblico pagante è stata superiore alle aspettative riempiendo così l’intero teatro.

Nell’occasione l’artista milanese di origine Arbëreshë ha presentato il nuovo singolo Di vento – Adolescenza eBowlby 432 Hz. Con questa ultima produzione Adriano Formoso invita a riflettere sugli stili di attaccamento e di come questi condizionino lo sviluppo dei bambini e caratterizzino il loro diventare adulti.

Il viaggio del Dottore che cura l’anima con la musica riparte dopo l’evento andato in scena al teatro San Babila, sostenuto dalla sua personale motivazione che lui stesso descrive cosi:

Viviamo in un mondo preso in prestito da quelli che verranno e tutto quello che ho acquisito nella vita attraverso studi, ricerche e apprendimento dall’esperienza, vorrei condividerlo con le persone che incontro. Alla fine di questo viaggio terreno vorrei lasciare a qualcuno una testimonianza di quello che ho elaborato attraverso il mio lavoroe la mia esperienza umana, sia in ambito clinico che artistico, un’esperienza che ho accolto sin da bambino come un dono divino di passaggio attraverso me. Così ho voluto realizzare qualcosa di spettacolare per incontrare e offrire agli altri quanto ritengo prezioso, indipendentemente dal sano narcisismo dell’artista, la sua fame di notorietà e di palcoscenico.

 

COSA SUONA IL MONDO